MONCHI E SABATINI: COSI’ UGUALI, COSI’ DIVERSI

Oggi ci discostiamo dal nostro argomento abituale per parlare di un nuovo e interessante personaggio che è entrato a far parte del calcio italiano: Ramon Rodriguez Verdejo, detto Monchi. Si è detto molto di lui, decantandone le meritate lodi per il fantastico lavoro svolto a Siviglia e comparandolo, come era prevedibile, col suo predecessore alla Roma Walter Sabatini. La tendenza a metterli in confronto deriva soprattutto dalla prerogativa di entrambi di lavorare su calciatori da scoprire e valorizzare e sulla loro maestria nel produrre plusvalenze, tali da renderli anche uomini “bilancio”, capaci di ammortizzare le annate sportive meno fortunate e con meno introiti.

La prima differenza che notiamo è data, però, dal palmares dei due. Se Monchi ha portato in bacheca ben 5 Europa League (record), 2 Copa del Rey e 1 Supercoppa Europea, Sabatini pur scoprendo molti dei migliori talenti passati per il nostro campionato negli ultimi anni non è riuscito a portare a casa nessun titolo.

Altra differenza che salta agli occhi analizzando le sessioni di mercato svolte dai due negli ultimi anni (a dire la verità con Monchi andiamo anche più a ritroso nel tempo vista la lunga permanenza nelle fila degli andalusi) è la diversa quantità di operazioni, sia in entrata che in uscita. Sabatini, per cui vengono prese in esame le esperienze con Lazio, Palermo e Roma, in pratica dal 2004 al 2016, è sempre stato molto attivo sul mercato. La media di acquisizioni che ha avuto alla Lazio è di 14, al Palermo di 13,5 e alla Roma, suo vero laboratorio creativo, di 20. Anche sul fronte cessioni ha operato sempre con grande dinamismo portando a compimento 17 cessioni medie alla Lazio, 32 al Palermo e ben 42 alla Roma.

Su questo fronte va fatta una precisazione perché nelle tante operazioni in uscita che hanno coinvolto le squadre guidate da Walter Sabatini, molte hanno riguardato prestiti di ragazzi provenienti dal settore giovanile o acquistati come forma di “scommessa” per essere poi valorizzati in squadre minori. Questo problema Monchi probabilmente non l’ha dovuto affrontare, potendo contare su una squadra B, che milita in seconda divisione, dove appoggiare i ragazzi ancora non ritenuti pronti per la prima squadra. Per tali ragioni la media complessiva di acquisizioni portate a termine da Monchi è, nei suoi 17 anni al Siviglia, di quasi 9 a stagione; di contro le cessioni sono state circa 13 all’anno.

Su questo aspetto della nostra analisi va detto che Monchi, soprattutto dal 2013-2014 ha iniziato ad aumentare sensibilmente il numero di operazioni di mercato svolte, avvicinandosi al tipo di atteggiamento operativo tipico di Sabatini che, da sempre, ha dato l’impressione di avere l’attitudine del gambler, per niente spaventato nell’acquistare giocatori ancora non affermati anche a cifre importanti. Questo potrebbe essere spiegato da una maggiore disponibilità economica derivante dai successi ottenuti ma anche da una maggiore possibilità di reinvestire i proventi di alcune maxi cessioni che, in una prima fase della permanenza di Monchi a Siviglia, venivano utilizzati per sanare i bilanci e che, in una seconda fase, sicuramente meno complicata da un punto di vista economico, sono stati usati nel trading dei calciatori.

Altra differenza che si nota tra i due riguarda la propensione a pagare cifre alte per i cartellini dei giocatori. Infatti il calciatore che Monchi ha pagato di più nella sua carriera è stato Franco Vazquez, argentino arrivato a Siviglia nell’estate del 2016 per poco più di 15 milioni di Euro. Solo 6 calciatori nell’epoca in cui Monchi è stato DS del Siviglia sono stati pagati oltre i 10 milioni di Euro. Oltre al già citato Vazquez, gli altri cinque sono: Luis Fabiano, attaccante brasiliano acquistato nel 2005 per 10 milioni dal Porto; Arouna Koné, acquistato per 12 milioni dal PSV nel 2007; Alvaro Negredo, acquistato per 15 milioni dal Real Madrid nel 2009 (soldi derivanti dalle cessioni di Dani Alves e Keyta al Barcellona); Ciro Immobile, che Monchi ha acquistato dal Borussia nella stagione 2015/2016 per 11,3 milioni e Joaquin Correa, acquistato dalla Sampdoria la scorsa estate per la bellezza di 13 milioni.

A differenza di Monchi, Sabatini è sempre stato più incline a investire grosse cifre anche su ragazzi molto giovani e non ancora affermati. Considerando gli ultimi anni della Roma paragonabili a quelli del Siviglia in termini di potere d’acquisto, notiamo come Sabatini abbia superato i 10 milioni di Euro per acquistare, nell’ordine: Lamela (17), Osvaldo (16), Pjanic (11), Destro (16,5), Strootman (19), Benatia (13,5), Ljajic (11), Iturbe (24,5), Doumbia (14,4), Manolas (13), Rudiger (13), Dzeko (15), Salah (20), El Sharawy (14,7) e Gerson (16,6).

E’ vero che molti di questi acquisti sono stati approntati con gli introiti derivanti dalle cessioni e, negli anni più brillanti da un punto di vista sportivo, anche con quanto arrivato dalla Champions League, ma rimane l’impressione che Sabatini sia più spregiudicato di Monchi sul mercato, inventando  anche spesso delle formule alternative per portare a casa il calciatore che desidera.

Il gioco del confronto tra i due non può non valutare le loro migliori “plusvalenze” messe a segno. Ecco una tabella che le riassume:

MONCHI

Calciatore

Club di provenienza

Acquisto

Club di destinazione

Cessione

REYES

Cantera Siviglia

0

Arsenal (ING)

20 MLN

DANI ALVES

Bahia (BRA)

0,5 MLN

Barcellona

35,5 MLN

JULIO BAPTISTA

Sao Paolo (BRA)

3,5 MLN

Real Madrid

20 MLN

SERGIO RAMOS

Cantera Siviglia

0

Real Madrid

27 MLN

ADRIANO

Coritiba (BRA)

2,1 MLN

Barcellona

9,5 MLN

KERZHAKOV

Zenit (RUS)

5 MLN

Dinamo Mosca (RUS)

8 MLN

FAZIO

Ferro Carril (ARG)

0,8 MLN

Tottenham (ING)

10 MLN

POULSEN

Schalke 04 (GER)

titolo gratuito

Juventus (ITA)

9,7 MLN

KEYTA

Lens (FRA)

4 MLN

Barcellona

14 MLN

NEGREDO

Real Madrid

15 MLN

Man. City (ING)

25 MLN

JESUS NAVAS

Cantera Siviglia

0

Man. City (ING)

20 MLN

MEDEL

CDUC (CHI)

3 MLN

Cardiff (GAL)

13 MLN

RAKITIC

Schalke 04 (GER)

2,5 MLN

Barcellona

18 MLN

CACERES

Barcellona

3,5 MLN

Juventus (ITA)

8 MLN

CAPEL

Cantera Siviglia

0

Sporting Lisbona (POR)

3 MLN

KONDOGBIA

Lens (FRA)

4 MLN

Monaco (FRA)

20 MLN

LUIS ALBERTO

Cantera Siviglia

0

Liverpool (ING)

8 MLN

KRYCHOWIAK

Reims (FRA)

5,5 MLN

PSG (FRA)

33,6 MLN

ALEIX VIDAL

Almeria

3 MLN

Barcellona

17 MLN

MORENO

Cantera Siviglia

0

Liverpool (ING)

18 MLN

BACCA

Club Bruges (BEL)

7 MLN

Milan (ITA)

30 MLN

GAMEIRO

PSG (FRA)

7,5 MLN

Atletico Madrid

32 MLN

SABATINI

Calciatore

Club di provenienza

Acquisto

Club di destinazione

Cessione

ROZENHAL

Newcastle (ING)

3,6 MLN

Amburgo (GER)

6 MLN

KOLAROV

OFK Belgrado (SER)

0,8 MLN

Man. City (ING)

22,7 MLN

LICHTSTEINER

Lille (FRA)

1,2 MLN

Juventus

9,93 MLN

KOZAK

SPV Opava (CEC)

1,2 MLN

Aston Villa (ING)

6 MLN

MUSLERA

Wanderers (URU)

3 MLN

Galatasaray (TUR)

6,75 MLN

PASTORE

Huracan (ARG)

7 MLN

PSG (FRA)

42 MLN

ILICIC

NK Maribor (SLO)

2,3 MLN

Fiorentina

9 MLN

LAMELA

River Plate (ARG)

17 MLN

Tottenham (ING)

30 MLN

BORINI

Parma

7,6 MLN

Liverpool (ING)

13,3 MLN

PJANIC

Ol. Lione (FRA)

11 MLN

Juventus

32 MLN

MARQUINHOS

Corinthians (BRA)

5,7 MLN

PSG (FRA)

31,4 MLN

DODO’

Corinthians (BRA)

0

Inter

9 MLN

BRADLEY

Chievo

3,75 MLN

Toronto (CAN)

7,4 MLN

BENATIA

Udinese

13,5 MLN

Bayern Monaco (GER)

28 MLN

GERVINHO

Arsenal (ING)

8 MLN

Hebei Fortune (CHI)

18 MLN

JEDVAJ

Dinamo Zagabria (CRO)

5 MLN

Bayer Leverkusen (GER)

7 MLN

YANGA-MBIWA

Newcastle (ING)

7,35 MLN

Ol. Lione (FRA)

9 MLN

SANABRIA

Barcellona (SPA)

6 MLN

Betis Siviglia (SPA)

7,5 MLN

BERTOLACCI

Genoa

8,5 MLN

Milan

20 MLN

ROMAGNOLI

Settore giovanile

0

Milan

25 MLN

Certamente entrambi sono due meravigliosi professionisti quando si tratta di individuare talenti da lanciare e il loro peso specifico sui rispettivi mercati nazionali e sul mercato internazionale è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni. Le operazioni effettuate dimostrano come ormai entrambi possano godere di un network di altissimo profilo che gli permette di operare brillantemente a livello globale.

L’impressione che può emergere è che, seppur con caratteristiche operative e di approccio simili, Monchi, avendo lavorato per 17 anni nello stesso club, abbia plasmato il suo modo di lavorare con le diverse fasi che proprio il club ha vissuto. La sua carriera da DS parte dalla seconda divisione spagnola dove il Siviglia si trovava quando Monchi ha iniziato vincendo subito il campionato. Poi i primi anni in prima divisione avevano come obiettivo il consolidamento della categoria e una crescita graduale che poi, negli anni ha portato il Siviglia ad ottenere una grande credibilità internazionale e una solida competitività interna. Oltre al lavoro sul mercato, Monchi si è distinto anche per la riorganizzazione del settore giovanile che ha portato molti canterani a raggiungere la prima squadra mettendosi in grande mostra. Alcuni di loro sono stati poi ceduti a cifre monstre come abbiamo potuto vedere nella tabella dedicata alle plusvalenze.

In sostanza Monchi si è dimostrato un vero uomo d’azienda per il Siviglia, che non si è limitato solo a lavorare sul mercato, ma ne ha sposato in maniera simbiotica gli obiettivi e la visione. E i risultati lo hanno consacrato.

Se confrontiamo come i due dirigenti hanno, di volta in volta, investito sul mercato i proventi di una maxi cessione o quanto derivante da una qualificazione in Champions o dalla vittoria dell’Europa League, notiamo come Monchi abbia sempre lavorato cercando di combinare in maniera equilibrata il rischio del lancio di un nuovo giocatore (spesso sconosciuto o quasi) e un certo pragmatismo aziendalista. Sabatini invece ha spesso manifestato una certa isteria nell’operare sul mercato, abituandoci a trattative chiuse con blitz lampo e un approccio alla professione che spesso lo ha dipinto quasi come un visionario incompreso.

L’augurio è che Monchi si confermi anche in Italia come il grande dirigente che è e che la sua esperienza e la sua competenza apportino qualcosa non solo alla Roma ma all’intero movimento italiano.

(Fonte dati: Transfermarkt; Wikipedia)

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