SI SCRIVE “B” MA SI LEGGE “D”

Alla vigilia di un’altra giornata del nostro campionato cadetto si parlerà dei calciatori che sono cresciuti nelle categorie dilettantistiche e che oggi giocano in Serie B.

Ogni anno sono diversi i ragazzi che, pur non avendo mai giocato tra i professionisti, riescono a fare il doppio salto e arrivare direttamente in B. Anche quest’anno ce ne sono. Per esempio Giuseppe Mastinu si sta ritagliando il suo spazio alla corte di Di Carlo a La Spezia. Anche Camara ad Avellino spesso rientra nella rotazione offensiva e lo stesso può dirsi per Davide Diaw all’Entella.

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Facendo però un quadro del rapporto tra Serie B e calciatori cresciuti nei campionati dilettantistici prendiamo come riferimento la stagione 2015/2016 e notiamo come il 17,3% del totale dei calciatori di questa categoria abbia avuto almeno un passaggio tra i dilettanti prima di arrivare in B.

La società che ne contava di più in rosa era il Trapani che lo scorso anno sotto la guida di Serse Cosmi arrivò addirittura in finale playoff. Erano 13 in totale, per un “peso percentuale” del 46,4%, insomma la metà dei calciatori del Trapani era passato dalla Serie D o, addirittura dall’Eccellenza o dalla Promozione (vedi Citro). E sono stati vicini alla promozione in Serie A. Alla faccia dei dilettanti!

Al secondo gradino del podio con 12 calciatori c’era l’Avellino che la scorsa stagione ha raggiunto una salvezza abbastanza tranquilla e che, anche quest’anno ha dimostrato di piazzare sempre qualche scommessa su ragazzi che vengono dal dilettantismo.

Ma quello che ci ha stupito è che al terzo posto c’era il Crotone. Eh già, con i suoi 9 “ex dilettanti” in rosa e una presenza percentuale del 31% ha raggiunto una storica promozione in A. La cosa che stupisce ancora di più non è solo che il Crotone sia arrivato in Serie A ma che lo abbia fatto dopo che la stagione precedente, alla faccia di Lotito, le due promosse direttamente erano state Carpi e Frosinone, cioè due di quelle che avevano più calciatori cresciuti nei dilettanti. Alcuni di loro si sono fatti valere anche in Serie A. Abbiamo citato nell’articolo precedente Kevin Lasagna, ma nel Carpi non possiamo dimenticare i vari Letizia, Gagliolo, Di Gaudio e Pasciuti, che sono diventati delle colonne portanti del progetto tattico di Castori.

Anche a Frosinone erano diversi gli ex dilettanti, su tutti Federico Dionisi che, insieme a Daniel Ciofani, è sicuramente il calciatore più importante nella rosa dei ciociari e che, anche in Serie A era stato uno dei migliori del Frosinone.

Se volessimo forzare un po’ il concetto, potremmo affermare che tra la D e la B c’è una certa “fluidità” (per usare un termine che va di moda riferito alle preferenze sessuali 🙂 ) e che tutto sommato non si sbaglia a pescare calciatori che provengono dal dilettantismo o che, magari giocano in Lega Pro, ma che sono partiti dal dilettantismo. La Serie B, per quanto ci si sforzi a pronosticare nelle retrocesse dalla A le nette favorite, non è mai una passeggiata di salute e sempre più di frequente le neopromosse dalla Lega Pro se la giocano eccome.

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